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i 5 interventi più eseguiti al 31.12.2010
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Dal 2008 eseguiamo una metodica cosiddetta "percutanea" che si avvale dell'uso di strumenti dedicati (microfrese). Le incisione non vengono eseguite (solo piccoli fori sulla pelle) e non vengono introdotti mezzi di sintesi metallici come viti o chiodi ecc. Oltre al migliore aspetto cosmetico, sicuramente si riduce mediamente il dolore post-operatorio ed il recupero delle attivita' della vita quotidiana e' di solito piu' rapido. Forse diminuiscono anche i rischi operatori. E' una tecnica ancora in divenire che pero' sembra promettere molto. Esistono societa' scientifiche che si occupano di approfondire e studiare la tecnica. Quella che fa capo all'ideatore di tale metodica e' la Academy of Ambulatory of Foot and Ankle Surgery con sede in America, il GRECMIP ha sede in Francia e studia la possibile evoluzione della metodica. Per avere una idea di come si esegue potete seguire questo link al video eseguito dal dott. Drommi. http://www.youtube.com/watch?v=cned5dfA6Nw Se non e' indicata la tecnica percutanea eseguiamo 2 tecniche piu' "tradizionali" in rapporto alla gravità dell'alluce valgo ed alle condizioni del Paziente (età, condizione dell'osso ecc). - osteotomia distale con tecnica mini-invasiva (ODP) - osteotomia distale classica (ODC) a cielo aperto (cioè "a vista") Con entrambe le tecniche si taglia l'osso del primo dito e si allinea. Le due metodiche tendono allo stesso risultato e cioè la correzione della deformità e la riduzione dei sintomi dolorosi ma presentano differenze non trascurabili. Di seguito ne evidenziamo alcune.
Le differenze più significative sono:
Ecco due casi di ODP e ODC
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