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tunnel carpale
dito a scatto
dupuytren
frattura del polso
cisti del polso
epicondilite gomito
alluce valgo
alluce rigido
dito a martello

  

  

i 5 interventi più eseguiti

1 tunnel carpale 1232
2 sul  polso  512
3 sull'alluce 496
4 dito a scatto 337
5 cisti 174

                

 

 


 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il trattamento delle fratture di polso è quanto mai vario. Si và dal semplice trattamento in gesso all'intervento importante con una grossa incisione e l'utilizzo di placche e viti. L'intervento che eseguo più frequentemente è l'applicazione del fissatore esterno (FE) spesso con l'aggiunta di altri mezzi di sintesi.  Il FE si basa sull'applicazioni di 2 viti sul 2° metacarpo (al di sotto della frattura) e 2 viti sul radio (al di sopra della frattura). Con movimenti adeguati si sistema la frattura e si blocca il corpo del FE.

 

FISSATORE ESTERNO

anestesia più frequente plesso (dorme solo il braccio da operare)
degenza media 1 notte
post-operatorio mantenimento del FE per 30-40 gg. in base al responso delle lastre
rimozione del FE in ambulatorio senza anestesia (non fa male)

Ecco un caso di applicazione del FE

Una frattura di polso con scomposizione dorsale dell'articolazione
Applicazione del FE. Si vedono la presenza delle 4 viti e del corpo del FE che solidarizza le viti. La macchia più chiara che si vede nell'osso è dovuta ad una sostanza che in certi casi uso per riempire i difetti dell'osso dovuti alla frattura